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Subentro gas: costi, tempi e procedura passo per passo

fornelli gas

Le 3 cose da sapere

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    Il subentro serve a ripristinare il servizio su un contatore già esistente.

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    Il subentro serve a ripristinare il servizio su un contatore già esistente.

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    Si richiede per intestare l'utenza a proprio nome.

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    Si richiede per intestare l'utenza a proprio nome.

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    La procedura riattiva l'impianto, senza installarne uno nuovo.

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    La procedura riattiva l'impianto, senza installarne uno nuovo.

Il subentro gas è la procedura che permette di riattivare la fornitura di gas in un’abitazione dove il contatore è già installato ma risulta disattivato, intestando il contratto a un nuovo cliente. Si verifica tipicamente dopo una cessazione del contratto, un cambio di inquilino o un passaggio di proprietà, quando l’utenza è stata chiusa e il gas non viene più erogato.

Il subentro consente di tornare a utilizzare il gas senza dover installare un nuovo contatore, ma semplicemente riattivando quello esistente tramite il distributore locale.

Gas: confronta le tariffe
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Sommario

Cos’è il subentro gas e quando è necessario

Il subentro gas comprende due operazioni distinte:

  • la riattivazione tecnica del contatore
  • la nuova intestazione del contratto di fornitura

Comprendere correttamente quando serve il subentro è fondamentale per evitare richieste errate o rallentamenti nella pratica.

Il subentro gas serve quando:

  • il contatore è presente ma non eroga gas
  • il precedente intestatario ha chiuso il contratto
  • l’immobile è rimasto senza fornitura attiva, anche per periodi prolungati.

In queste situazioni la fornitura è fisicamente interrotta e deve essere riattivata dal distributore.

Non serve il subentro gas se il gas è ancora attivo, poiché in questo caso è sufficiente una voltura gas, che cambia solo l’intestatario. Non serve neanche se il contatore non è mai stato installato: in questo caso, è necessario un allaccio gas, con tempi e costi più elevati.

Attenzione!

Subentro gas: costi

I costi del subentro gas sono in parte regolati a livello nazionale e in parte stabiliti dal fornitore scelto. Si tratta di costi una tantum, che non dipendono dai consumi né dalla residenza.

Voce di costo Importo indicativo
Contributo fisso al distributore 30–40 €
Oneri amministrativi circa 25 €
Attivazione tecnica del contatore 40–70 €
Totale medio 100–150 €

L’importo viene solitamente addebitato nella prima bolletta. In presenza di particolari offerte commerciali, alcuni fornitori possono assorbire o rimborsare i costi di subentro.

Non dimenticare!

Tempi del subentro gas

I tempi di attivazione del subentro gas sono definiti da standard nazionali e dipendono dal distributore locale, non dal fornitore scelto.

Tempistiche standard

  • Presa in carico della richiesta: 1–2 giorni lavorativi
  • Intervento tecnico del distributore: entro 10 giorni lavorativi
  • Riattivazione effettiva del gas: generalmente 7–10 giorni lavorativi

I tempi possono allungarsi in caso di impianto non conforme, documentazione incompleta o difficoltà di accesso al contatore.

Come richiedere il subentro gas

Scelta del fornitore

Il subentro può essere richiesto:

  • mantenendo il fornitore precedente
  • oppure scegliendo un nuovo fornitore, attivando direttamente un’offerta gas diversa.

Dal punto di vista tecnico la procedura resta identica: cambia esclusivamente il contratto commerciale.

Documenti necessari per il subentro gas

Per avviare correttamente la pratica servono:

  • documento di identità
  • codice fiscale
  • codice PDR, che identifica in modo univoco il punto di fornitura
  • indirizzo completo dell’immobile
  • titolo di possesso (atto di proprietà, contratto di affitto, successione)
  • IBAN, se si sceglie l’addebito automatico

Il codice PDR è indispensabile: senza di esso il subentro non può essere gestito.

Invio della richiesta

La richiesta di subentro gas può essere effettuata:

  • online, tramite il sito del fornitore
  • telefonicamente
  • tramite area clienti

Una volta acquisita la richiesta, il fornitore la trasmette al distributore locale per l’intervento tecnico.

Intervento del tecnico

Il tecnico incaricato dal distributore:

  • rimuove il sigillo dal contatore
  • riattiva la fornitura
  • verifica le condizioni di sicurezza dell’impianto

In alcuni casi può essere richiesta la presenza dell’intestatario o di una persona delegata.

Subentro gas e conformità dell’impianto

Se l’utenza è rimasta inattiva per un periodo prolungato, il distributore può richiedere la dichiarazione di conformità dell’impianto o eventuali verifiche o interventi di adeguamento.

In assenza della documentazione richiesta, la riattivazione può essere sospesa fino alla messa a norma dell’impianto.

Errori da evitare

  • Confondere subentro e voltura
  • Non verificare se il contatore è effettivamente disattivato
  • Non recuperare il codice PDR
  • Richiedere il subentro con tempi troppo ristretti

Domande frequenti sul subentro gas

Il subentro gas è obbligatorio?

Sì, quando il contatore è disattivato e si vuole riattivare la fornitura.

È possibile fare il subentro gas online?

Sì, nella maggior parte dei casi l’intera procedura può essere gestita online.

Serve la residenza per il subentro gas?

No, la residenza non è richiesta.

Si può cambiare fornitore durante il subentro?

Sì, il cambio fornitore può avvenire contestualmente al subentro.

29 gen 2026 | 3 min di lettura | Pubblicato da Carmela di Matteo

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